Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modifiche e integrazioni al decreto 23 aprile 2020, n. 510 che regola la procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. Modifiche che adeguano il bando alle novità inserite dal Parlamento nel decreto scuola approvato lo scorso 6 giugno. I posti a bando per la procedura concorsuale straordinaria sono 32mila.
Sulla stessa Gazzetta sono rese note le nuove date di iscrizione alla prova: i candidati possono presentare istanza di partecipazione al concorso fino alle ore 23,59 del 10 agosto 2020. Qualora le condizioni generali epidemiologiche lo suggeriscano, lo svolgimento della prova scritta potrà avvenire in una regione diversa rispetto a quella corrispondente al posto per il quale il candidato ha presentato la propria domanda. La prova scritta, da superare con il punteggio minimo di sette decimi o equivalente e da svolgere con il sistema informatizzato, è distinta per classe di concorso e tipologia di posto. La durata è pari a 150 minuti. Ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021 è riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020.
La prova scritta per i posti comuni, è finalizzata alla valutazione delle conoscenze e delle competenze disciplinari e didattico-metodologiche, nonché della capacità di comprensione del testo in lingua inglese ed è così articolata:
- cinque quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento;
- un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.
La prova scritta per i posti di sostegno è finalizzata all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità, nonché finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, oltre che la capacità di comprensione del testo in lingua inglese ed è articolata come segue:
- cinque quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità, nonché finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;
- un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.
La prova scritta per le classi di concorso di lingua inglese è svolta interamente in inglese ed è composta da sei quesiti a risposta aperta rivolti alla valutazione delle relative conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche.
I quesiti delle classi di concorso relative alle restanti lingue straniere, sono svolti nelle rispettive lingue, ferma restando la valutazione della capacità di comprensione del testo in lingua inglese al livello B2 con il quesito di lingua inglese.
A seguito della pubblicazione del provvedimento ed in particolare del periodo scelto per l’acquisizione delle domande , vi è stata una dura presa di posizione della Segretaria generale della CislScuola Maddalena Gissi in un articolo dal titolo “Domande per il concorso straordinario tra luglio e agosto, grave disattenzione o deliberata molestia?” La Gissi non vede la fretta con la quale “vengono fissati i termini per la presentazione delle domande: dall’11 luglio al 10 agosto. Una fretta di cui non si comprende la ragione, considerato che la possibilità di svolgere la procedura concorsuale in tempo utile per settembre è venuta meno da tempo; pertanto non vi era alcun motivo per sovrapporre ulteriori scadenze e incombenze a carico di una categoria di docenti – i precari – che ne ha già molte altre cui provvedere in questo periodo. Vogliamo pensare che si tratti di un deficit di attenzione, e non di deliberata molestia a una categoria evidentemente poco amata”.
E, come se non bastasse, “per partecipare al concorso straordinario verrà richiesto un contributo di partecipazione di 50 euro a procedura. In prima battuta la cifra richiesta era di 40 euro”… “per partecipare alle procedure ordinarie il contributo è stabilito in 10 euro (15 per la procedura solo abilitante)”.. “La speranza, lo ripetiamo, è che si tratti solo di disattenzione e superficialità”.
Non si può dire certo che questa procedura sia nata sotto i migliori auspici.